FAQ

Riferimenti Normativi

Sezione Apprendistato

Che caratteristiche deve avere un lavoratore per essere assunto con contratto di apprendistato professionalizzante (o di mestiere)?

Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (29 anni e 364 giorni). L’età minima scende a 17 anni per i soggetti in possesso di qualifica professionale ai sensi del D.lgs. 226/2005. Tra le disposizioni finali del D.lgs 167/2011 si introduce inoltre la possibilità di assumere con contratto di apprendistato i lavoratori in mobilità ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale

Chi può essere il tutor dell’apprendista?

Le funzioni di tutor – salvo diverse indicazioni presenti in alcuni CCNL – possono essere svolte da un lavoratore qualificato designato dall’impresa oppure dal titolare dell’impresa stessa, da un socio o da un familiare coadiuvante. Nel caso il tutor sia un lavoratore designato dall’impresa, deve possedere un livello di inquadramento contrattuale pari o superiore a quello che l’apprendista conseguirà al termine del periodo di apprendistato; deve svolgere attività lavorative coerenti con quelle dell’apprendista; deve – se presente in azienda un lavoratore con questa caratteristica – possedere almeno 3 anni di esperienza lavorativa.

Il tutor è tenuto a frequentare un corso di formazione?

Al momento non è prevista alcuna formazione specifica per  i tutor aziendali

E’ possibile assumere apprendisti come “stagionali”?

Il TU Apprendistato (D.Lgs 167/2011) prevede l’assunzione di apprendisti stagionali per specifiche categorie di attività, e i contratti collettivi più rappresentativi (ad esempio quello del Turismo) hanno definito sia questa possibilità che le regole per la formazione connessa a questa tipologia di contratto.

Il periodo di apprendistato può terminare prima della data di scadenza contratto prevista?

Il periodo di apprendistato si intende portato a buon fine nel momento in cui gli obiettivi formativi vengono conseguiti, ed è possibile che ciò accada prima del termine previsto nel contratto. Da quel momento decorrono per apprendista e datore di lavoro i termini di preavviso per il recesso o per la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.

Le aziende pagano la formazione d’aula?

In Emilia Romagna, grazie ad un voucher regionale, la formazione di base e trasversale d’aula è gratuita, purché la sicurezza venga svolta entro i 60 giorni dall’assunzione. Il voucher regionale viene invece riparametrato nel caso in cui la formazione sulla sicurezza venga svolta oltre i 60 giorni dall’assunzione (in questo caso il costo del corso sicurezza – che rimane obbligatorio – è a carico dell’azienda).

La formazione deve essere svolta in orario di lavoro?

Sì, sia la formazione professionalizzante che la formazione d’aula vanno generalmente svolti in orario di lavoro (salvo diverse indicazioni specificate in alcuni CCNL)

Cosa rischia un’azienda che non fa formazione all’apprendista?

Le sanzioni sono quelle previste dal Testo Unico apprendistato e dalla Circolare… (+ link normativa alla circolare): la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento

Durante il percorso formativo connesso all’apprendistato sono previste verifiche? Se sì, è indispensabile superarle?

Sia per la formazione d’aula che per la formazione professionalizzante in azienda sono previsti test o schede di valutazione per verificare che i contenuti siano stati trasmessi e appresi. Non è tuttavia necessario che il risultato delle prove sia positivo, ad eccezione dei test relativi alla formazione (generale e rischio specifico) della SICUREZZA. In quel caso, come da normativa, è indispensabile che le prove siano superate e che i contenuti trattati durante il corso siano stati acquisiti.

Se l’apprendista è straniero e non comprende l’italiano?

Nel caso in cui l’apprendista non comprenda la lingua italiana (né parlata né scritta), è obbligatoria durante la formazione sulla sicurezza la presenza in aula di un MEDIATORE CULTURALE che possa fungere da interprete.

Chi può svolgere il ruolo di mediatore culturale?

Chiunque sia in grado di parlare la lingua italiana e tradurre per l’apprendista i contenuti del corso.

E’ possibile svolgere la formazione a distanza (e-learning)?

La formazione a distanza può essere utilizzata per i contenuti relativi alle competenze professionalizzanti. Per la formazione di base e trasversale è invece indispensabile la presenza dell’apprendista in aula.

Con che frequenza l’apprendista deve partecipare a corsi in aula?

Per ogni anno di contratto è previsto un monte ore di formazione in aula, per un massimo di 3 anni.

Con che frequenza l’apprendista deve partecipare al corso sicurezza generale per lavoratori?

Entro 60 giorni dall’assunzione l’apprendista – come tutti i lavoratori – è tenuto a frequentare il corso di sicurezza generale (che comprende le 4 ore di formazione generale e le ore previste sulla base del rischio specifico dell’azienda, che possono essere 4, 8 oppure 12). Per gli apprendisti assunti in Emilia Romagna è previsto l’aggiornamento sulla sicurezza dopo 2 anni.

Il percorso formativo svolto da un apprendista assunto presso l’azienda A, vale anche se l’apprendista viene assunto nuovamente nell’azienda B?

L’obbligo formativo connesso al contratto di apprendistato è in capo all’azienda che assume. La formazione eventualmente già svolta da un’apprendista presso un’altra azienda non può essere considerata valida per l’assolvimento dell’obbligo formativo che nasce al momento della nuova assunzione. Fa eccezione a questa regola solo la formazione sicurezza: le 4 ore di formazione generale (e in qualche caso, previa valutazione, la formazione sul rischio specifico) , se già svolte presso altra azienda rimangono valide come credito formativo.

La formazione apprendistato può valere come credito formativo per l’università?

No, la formazione connessa al contratto di apprendistato professionalizzante non può essere utilizzata come credito formativo.

Riferimenti Normativi

Legge-78-2014 – JobsAct

Delibera regionale 822/2014

Normativa sulla Sicurezza