Prevenzione incendi

Gli addetti alla prevenzione incendi devono frequentare una formazione di durata variabile a seconda
della  classificazione del livello di rischio di incendio (basso/medio/alto)

 
La formazione è rivolta a datori di lavoro (di aziende fino a 5 dipendenti) e/o ai lavoratori di aziende che ricoprono il ruolo di addetti alla prevenzione incendi ed evacuazione.
Gli addetti alla prevenzione incendi devono frequentare una formazione di 4, 8 o 16 ore a seconda della classificazione del livello di rischio di incendio (basso/medio/alto).

È previsto un aggiornamento triennale di 2, 5 o 8 ore, in ottemperanza alla Circolare del 23/02/11 del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile – Direzione generale per la formazione.

CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO DI INCENDIO
Ai sensi del DM 10/03/1998
 
Attività a rischio di incendio elevato 
La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui all’allegato I al decreto.
A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio:

industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
fabbriche e depositi di esplosivi;centrali termoelettriche;
impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
impianti e laboratori nucleari;
depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 m2;
attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 m2;
scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;alberghi con oltre 200 posti letto;
ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
uffici con oltre 1000 dipendenti;cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e ripara ione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi. 

Attività a rischio di incendio medio
A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività:

i luoghi di lavoro compresi nell’allegato al D.P.R. 151/2011, con esclusione delle attività considerate a rischio elevato;
i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.
 
Attività a rischio di incendio basso
Rientrano in tale categoria di attività quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.

Attestato di idoneità tecnica
Si ricorda che per le aziende sotto riportate, oltre all’attività formativa, è obbligatorio conseguire l’attestato di idoneità tecnica presso i Vigili del fuoco territorialmente competenti.

L’attestato di idoneità tecnica si consegue al termine di un esame che consiste in una prova scritta di 30 quiz (durata 15 minuti), di una prova pratica e di un colloquio orale.

Si riporta l’elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgono attività per le quali, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, è previsto che i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, conseguano l’attestato di idoneità tecnica di cui all’articolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609:

industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
fabbriche e depositi di esplosivi;centrali termoelettriche;
impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
impianti e laboratori nucleari;depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m2;
attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m2;
aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
alberghi con oltre 100 posti letto;ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
uffici con oltre 500 dipendenti;
locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza dello Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942 n. 1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta a pubblico superiore a 1000 m2;
cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

 

Formazione per addetto alla prevenzione incendi

Aggiornamento

È previsto un aggiornamento triennale di 2, 5 o 8 ore, in ottemperanza alla Circolare del 23/02/11 del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile – Direzione generale per la formazione.

 

Sanzioni

Per la violazione dell’art 37 co 1,7, 9 e 10 il datore di lavoro è punti con l’arresto da 2 a 4 mesi  o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.