La D.G.R. n. 505 del 7 aprile 2026 ha introdotto importanti novità nella normativa relativa all’abilitazione professionale delle Guide Ambientali Escursionistiche (GAE).Scopri cosa cambia e tutti i dettagli.
Come finalizzare le tante ore di formazione impiegate a stimolare il team working e a facilitare la collaborazione tra manager per portare a compimento un processo di change management?Domanda complessa, ma la risposta semplice: attraverso un’attività outdoor, lontani dalle scrivanie degli uffici e dalla routine lavorativa.UPM Group, eccellenza internazionale del retail branding e dell’arredo di spazi aziendali, ha scelto la sede di Modena di FORMart per presentare e realizzare un progetto formativo finanziato di Fondartigianato (scopri tutte le opportunità di Fondartigianato) per facilitare il lavoro di squadra e il cambiamento. Ripercorriamo la tappa finale del progetto General Management per un nuovo modello di sviluppo organizzativo.
UPM Group è una impresa conosciuta e apprezzata a livello europeo per le soluzioni all’avanguardia nella realizzazione, allestimento e per la comunicazione di store e spazi espositivi.Nata come realtà artigianale nel 1940, nel corso dei decenni ha sviluppato i propri servizi attraverso la ricerca nell’innovazione e la qualità dei materiali.Upm ha avviato da due anni un processo di change management con l’obiettivo di professionalizzare i suoi manager, diffondere una cultura del feedback costruttivo e definire un sistema di valutazione delle performance. Un cambiamento che per Upm è soprattutto culturale e di sviluppo di un mindset agile.
I partecipanti sono stati chiamati ad affrontare alcune attività durante il trekking svolto tra il Parco del Corno alle Scale e il Parco Regionale Alto Appennino Modenese. Supervisionati dalla guida GAE Simone Zocchi, i partecipanti hanno dovuto cimentarsi:
Esperienza, senso critico e condivisione sono stati gli elementi guida di questo particolare momento formativo.
«I manager di UPM Group si sono approcciati nel modo giusto al raggiungimento di un obiettivo comune -spiega Simone Zocchi. «Alcuni di loro non avevano la montagna tra i loro ambienti preferiti, ma tutti si sono resi estremamente disponibili a cambiare la propria opinione, consultando le mappe, guadando torrenti e aiutandosi a vicenda. Andando alla scoperta si sono accorti che la Mappa non è il territorio. Nel trekking, come nella vita lavorativa, a volte è importante sospendere il giudizio e saper fare anche un “passo indietro” per essere in grado di farne tanti in avanti».«L’escursione in montagna è stata l’occasione per uscire dalla “giornata lavorativa tipo” e cimentarsi su un campo neutro rispetto alle dinamiche di gestione dei cambiamenti di contesto, gestione imprevisti e gestione di un gruppo. – ha dicharato Francesca Guagliuolo. «In questo senso, lo svolgimento della giornata ha concretizzato in un ambiente stimolante le argomentazioni e i temi che abbiamo affrontato in formazione. «L'avventura in outdoor ha messo alla prova uno dei nostri valori aziendali fondanti: la collaborazione. Per noi la collaborazione è “lavorare in squadre che sanno valorizzare le qualità dei singoli, per creare qualcosa di più grande della somma delle capacità individuali di ciascuno. Missione compiuta!».