Inattività: più scale e meno ascensore a beneficio della performance mentale

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Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per attività fisica si intende “ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico - incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative.

L’esercizio fisico, invece, indica un’attività pianificata, strutturata e ripetitiva; tuttavia, entrambe apportano benefici alla salute. Ad oggi, l’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità a livello mondiale e causa il 6% di tutti i decessi.

Pertanto, risulta essenziale promuovere il più possibile il movimento negli ambienti di lavoro, soprattutto per la categoria dei desk worker che trascorre molto tempo in posizione statica davanti al computer.

Può essere utile programmare brevi sessioni ricreative in corrispondenza delle pause a metà mattina o metà pomeriggio oppure durante la pausa pranzo, prevedendo una piccola passeggiata, prediligendo le scale al posto dell’ascensore o esercizi posturali guidati. Perché questi momenti risultino positivi per la salute cardiorespiratoria, ogni attività fisica dovrebbe essere praticata in sessioni di almeno 10 minuti di durata.

Oltre a ciò, le raccomandazioni dell’OMS suggeriscono di praticare 150 minuti di attività di intensità moderata al di fuori dell’ambiente di lavoro, organizzando circa 3 momenti a settimana. Pertanto, anche il luogo di lavoro può rappresentare un’occasione per migliorare il nostro stile di vita, rendendolo più attivo grazie a piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane.