Stampa 3D in azienda: 7 motivi per dire di sì

STAMPA 3D in azienda
 

In Italia, se ne contano già più di 20.000. Ma sono destinate ad aumentare in maniera esponenziale, perché le stampanti 3D non sono più soltanto dei curiosi strumenti che riempiono i laboratori dei Fab Lab, di makers e di appassionati. Le stampanti 3D professionali oggi trovano sempre più spesso un posto di rilievo in azienda, supportando le imprese nelle fasi di prototipazione e produzione. C’è più di un motivo per averne almeno una in azienda: riassumiamo i principali vantaggi e utilizzi all’interno di questo articolo, coinvolgendo i docenti e i partner dei corsi FORMart di Stampa 3d.

1. PROTOTIPAZIONE RAPIDA (E ECONOMICA)

Progettare, stampare, testare, correggere, progettare e stampare ancora, fino a realizzare un prototipo da mostrare a clienti e investitori. Con una stampante 3D, questo processo può impiegare solo alcuni giorni e permette di evitare la produzione di una certa quantità di stampi e prototipi.

Per iniziare a creare prototipi e produrre in 3D non occorrono grossi investimenti: bastano poche migliaia di euro per acquistare una stampante 3D adeguata, i software e un servizio di consulenza e formazione iniziale. Irrisori invece i costi e le attività di manutenzione.

2. BASTA UN CORSO PER CHI PROGETTA GIÀ IN CAD

Le aziende che lavorano già con disegnatori e progettisti che realizzano modelli tridimensionali di prodotti e componenti non sempre necessitano di nuove figure interne per stampare in 3D. In molti casi, nella fase di introduzione della prima stampante in azienda, è sufficiente far frequentare ai progettisti un corso di Stampa e scansione 3D . Per l’impresa ciò rappresenta un netto risparmio nell’investimento iniziale.  

3. PRODUCI POCHI PEZZI? LA PRODUZIONE ADDITIVA CONVIENE

sharebot stampa 3d

Chi produce un numero limitato di pezzi può certamente beneficiare dei vantaggi principali della produzione con stampa 3D.

 «Innanzitutto, stampare in 3d significa realizzare pezzi con geometrie inimmaginabili per la produzione sottrattiva: ciò si traduce in un notevole risparmio sui materiali e un miglioramento della resistenza del pezzo – ci spiega Alessandro Tassinari, designer e docente dei nostri corsi di stampa 3D.

«A ciò si aggiunge la possibilità di produrre il pezzo bypassando la realizzazione di stampi e attrezzi, ulteriore fonte di risparmio per l’azienda».

La produzione additiva può essere vantaggiosa anche per un numero consistente di pezzi: una valutazione accurata dei costi può definire con precisione fino a quando è conveniente produrre con una stampante 3D.

In alternativa, le imprese possono rivolgersi ai cosiddetti "service", ovvero aziende specializzate nella stampa di componenti 3D conto terzi.

 

4. MAGGIORE PERSONALIZZAZIONE PER I CLIENTI

La possibilità di ridurre notevolmente i costi per produrre un pezzo singolo apre le porte alla personalizzazione del prodotto «Per alcune case automobilistiche i pezzi customatizzati sono diventati optional richiestissimi da aggiungere al listino di vendita e dai quali trarre guadagno. Produrli è semplice e remunerativo: dunque, perché non farlo?» - ci spiega Domenico Barreca, Sales Manager di SI-Design.

«In ambito B2B invece non è uno sfizio, ma un’opportunità che permette di essere competitivi e trovare soluzioni a problemi in tempi record».

5. RICAMBI: SE NON TROVI UN PEZZO, LO CREI

Quando un prodotto o un componente di un macchinario non è più in commercio, trovare un suo ricambio potrebbe diventare dispendioso in termini economici e di tempo. Non per chi possiede uno scanner 3D, una stampante 3D e possiede delle capacità di reverse engineering: in questo caso il pezzo di ricambio può essere stampato e testato direttamente in azienda.   

6. MENO RICAMBI, PIÙ SPAZIO IN MAGAZZINO

Con una stampante 3D spesso è possibile produrre un componente di ricambio su diretta richiesta del cliente. Oltre a un cospicuo risparmio in termini di produzione, ciò permette alle aziende di evitare di accumulare un numero eccedente di ricambi in magazzino. Un punto in più per la stampa additiva, uno in meno per la tradizionale stampa sottrattiva.

7. AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI PER CHI INNOVA

Le aziende possono godere dell’iper-ammortamento al 250% per l’acquisto di una stampante 3D professionale, come previsto dal piano Industria 4.0 riguardo all’innovazione dei sistemi di produzione. Esistono inoltre, per le imprese emiliano-romagnole, ulteriori possibilità di finanziamento e agevolazioni come il Bando di Sostegno degli investimenti produttivi.