L’ispettore di revisione: nuovi corsi in arrivo

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Il certificato di revisione e il controllo del chilometraggio? Non solo. Nel 2019 grazie al nuovo accordo Stato-Regioni cambierà presto in Emilia-Romagna, come nel resto d’Italia, la normativa che regola l’abilitazione al ruolo di ispettore di revisione per automobili e veicoli commerciali oltre le 3,5 tonnellate.

Per avviare un’attività di revisione in officine e centri specializzati occorrerà seguire un percorso formativo diviso in tre moduli e superare gli esami finali: FORMart è già al lavoro per offrire un catalogo di corsi di preparazione semplici e chiari.

Vi anticipiamo i principali cambiamenti con Stefano Giuli, formatore con oltre 30 anni nel settore, responsabile dei controlli su strada di Parma e referente della Polizia Stradale.

QUALI SONO LE PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE DALL’ACCORDO STATO-REGIONI?

La nascita della figura dell’Ispettore alla revisione, prevista espressamente nella Direttiva europea 2014/45, è l’elemento di maggiore novità.

Questa figura è molto più qualificante e gratificante rispetto all’addetto alle revisioni: nelle operazioni di controllo su auto e veicoli con massa maggiore alle 3,5 tonnellate il suo lavoro sarà sinonimo di garanzia, serietà e professionalità. Proprio per questo motivo, la formazione di accesso sarà completamente differente rispetto al passato.

QUALE SARÀ, IN BREVE, IL NUOVO PERCORSO DA SEGUIRE PER OTTENERE L’ABILITAZIONE?

Per esercitare l’attività di ispettore su veicoli con massa inferiore a 3,5t occorre frequentare i corsi e superare gli esami del modulo A e del modulo B, mentre per effettuare le revisioni sui veicoli commerciali con massa superiore a 3,5t occorre aggiungere altre 50 ore del modulo C.

Da 30 ore si passa a circa 300 ore totali di lezione: la nuova formazione conterrà aspetti teorici e simulazioni pratiche e porterà all’iscrizione in un registro gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

COSA CAMBIA PER CHI SVOLGE GIÀ LE ATTIVITÀ DI REVISIONE? SARÀ NECESSARIO ADEGUARSI ALLE NORMATIVE E DOTARSI DI NUOVE MACCHINE?

Per loro, sostanzialmente non cambia molto nell’immediato. Le persone già abilitate dovranno unicamente svolgere i corsi di aggiornamento alla scadenza del periodo biennale/triennale per mantenere la qualifica, esattamente come per i nuovi ispettori.

L’attività di revisione sarà improntata su prove certificate e su prove visive ma non è prevista una nuova dotazione di apparecchiature.

COSA CONSIGLIA AI TITOLARI CHE STANNO PER ASSUMERE O CHE HANNO APPRENDISTI NEL PROPRIO ORGANICO?

Puntare su nuovi giovani ispettori permetterà ai centri per la revisione di acquisire risorse con un’abilitazione che rimarrà invariata nel tempo. È importante ricordare che tecnicamente in ogni officina basta avere un ispettore, ma senza la sua presenza fisica viene meno la possibilità di effettuare le revisioni.
Avere in officina un ispettore abilitato in più, invece, permetterà di svolgere le revisioni senza giorni di sosta o chiusura.

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